15 Marzo 2008

Torta pasqualina

Archiviato in: Ricette di Pasqua, Torte salate & co. — admin @ 17:35

La torta Pasqualina è una torta salata ripiena di erbe, ricotta e uova, racchiusa in pasta sfoglia: è l’ideale per essere gustata nelle gite fuori porta del giorno di Pasquetta, in quanto si può preparare in precedenza, e può essere mangiata fredda. La torta Pasqualina è uno dei piatti simbolo della cucina ligure, diffusa e apprezzata in tutta Italia. Le sue origini sono molto antiche, infatti veniva preparata già nel 1400, e già allora era strettamente legata al periodo pasquale, da cui prende il nome.Torta pasqualina

Ingredienti per una torta:

  • 200 gr di pasta sfoglia
  • 1 kg di bietole (o spinaci)
  • 250 gr di ricotta di pecora
  • 11 uova
  • 1 spolverata di noce moscata
  • mezzo bicchiere di olio extravergine d’oliva
  • 100 gr di parmigiano Reggiano grattugiato
  • sale, pepe

Lavate le verdure e lessatele in poca acqua salata per dieci minuti al massimo, quindi scolatele e spremetele per eliminare l’acqua in eccesso.
In una terrina sbattete 4 uova con la ricotta sgranata, aggiungete sale, pepe e il parmigiano, amalgamate le bietole strizzate e l’olio e una macinata di noce moscata .
Ungete di olio una tortiera circolare e stendete una parte della pasta sfoglia sul fondo e sulle pareti.
Versate l’impasto di verdure e formaggio nella tortiera facendo sei piccoli incavi dove rompere 6 uova delle 7 rimanenti, facendo attenzione a non rompere il tuorlo. Dare un’ ultima spolverata di formaggio e pepe e poi coprite il tutto con la restante pasta sfoglia cercando di chiudere bene i bordi e facendo qualche forellino con i rebbi di una forchetta per fare uscire il vapore.
Spennellate la superficie della torta pasqualina con l’ultimo uovo rimasto (sbattuto) e infornare a 200°C per circa un ora.

Pastiera napoletana

Archiviato in: Crostate, Ricette di Pasqua — admin @ 17:20

La pastiera, antichissimo dolce pasquale partenopeo, è una torta di pasta frolla ripiena di un impasto formato da ricotta, grano bollito, uova, spezie e canditi. L’origine della pastiera è molto antica e la si può far risalire ai culti pagani quando la si preparava per celebrare l’arrivo della primavera; nel tempo è diventata usanza di prepararla per la festività della Pasqua.

Ingredienti per una pastiera:

Per la pasta frolla

  • 3 uova intere
  • 500 gr farina
  • 200 gr zucchero
  • 200 gr di strutto o di burro

Per il ripieno

  • 700 gr di ricotta di pecora
  • 400 gr di grano cotto 
  • 600 gr di zucchero
  • 1 limone
  • 50 gr di cedro candito
  • 50 gr di arancia candita
  • 50 gr di zucca candita (si chiama”cucuzzata”) oppure altri canditi misti
  • 100 gr di latte
  • 30 gr di burro o strutto
  • 5 uova intere + 2 tuorli
  • 1 bustina di vaniglia
  • 1 cucchiaio di acqua di fiori d’arancio
  • pizzico di cannella (facoltativo)

Preparazione della pasta frolla:
Su un tavolo disporre la farina e lo zucchero a fontana con al centro il burro ammorbidito, i tuorli d’uovo e la buccia grattugiata di mezzo limone.  
Con una forchetta sbattere le uova al centro della fontana incorporando poco alla volta la farina i burro e lo zucchero. 
Quando gli ingredienti saranno amalgamati, lavorare la pasta rapidamente senza impastarla, ma soltanto pressandola fino a quando il colore sarà diventato uniforme. La pasta frolla non va lavorata troppo per non farle perdere la friabilità. 
Far riposare, almeno una mezzora, l’impasto coperto da un tovagliolo bagnato e strizzato.

Preparazione del ripieno:
Versate in una casseruola il grano cotto, il latte, il burro e la scorza grattugiata di 1 limone; lasciate cuocere per 10 minuti mescolando spesso finchè diventi crema.
Frullate a parte la ricotta, lo zucchero, 5 uova intere più 2 tuorli, una bustina di vaniglia, un cucchiaio di acqua di fiori d’arancio, e un pizzico di cannella (facoltativo)
Lavorare il tutto fino a rendere l’impasto molto sottile. Aggiungere una grattata di buccia di un limone e i canditi tagliati a dadi. Amalgamare il tutto con il grano.
Prendete la pasta frolla scongelata, o quella fatta da voi e distendete l’impasto allo spessore di circa 1/2 cm con il mattarello  e rivestite la teglia (c.a. 30 cm. di diametro) precedentemente imburrata, ritagliate la parte eccedente, ristendetela e ricavatene delle strisce.
Versate il composto di ricotta nella teglia, livellatelo, ripiegate verso l’interno i bordi della pasta e decorate con strisce formando una grata che pennellerete con un tuorlo sbattuto.
Infornate a 180 gradi per un’ora e mezzo finch’è la pastiera non avrà preso un colore ambrato; lasciate raffreddare e, prima di servire, spolverizzate con zucchero a velo.

NOTA: Se non trovate il grano cotto (che comunque si trova facilmente nei supermercarti) lo si puo’ sostituire con dell’orzo perlato messo a bagno la sera prima e cotto per 30 minuti o del riso a chicco tondo per dolci cotto per circa 20 minuti.

Buona Pasqua!

7 Marzo 2008

Scegliamo uova di galline libere

Archiviato in: Trucchi e consigli — admin @ 20:53

Scegli da subito di non consumare uova e prodotti che contengano uova.
Se decidi di consumare uova, non acquistare uova da allevamento in gabbia.

Occhio al codice.

Le uova devono essere etichettate obbligatoriamente sia sul guscio che sulla confezione di vendita anche secondo il metodo di allevamento.

Le norme in vigore prevedono quattro tipologie di uova identificate da un codice in cui il primo numero descrive il sistema di allevamento.

Fai attenzione: sulle confezioni di uova di batteria la dicitura “uova da allevamento in gabbia” è generalmente riportata al di sotto della confezione e scritta in maniera non adeguatamente leggibile.
E ricorda: le diciture come “uova di fattoria” o “di campagna” non corrispondono a reali spazi di libertà: sono diciture di fantasia, spesso usate proprio per uova da galline in gabbia.

Scegliamo uova di galline libere

Per maggior informazioni, visita il sito della LAV cliccando qui!

6 Marzo 2008

Torta mimosa

Archiviato in: Torte — admin @ 23:08

La torta mimosa, viene preparata in corrispondenza della festa della donna, ovvero l’8 marzo. Questa festa ha le sue origini nel 1908, quando durante uno sciopero di protesta da parte di un gruppo di donne per le condizione lavorative, finì in tragedia a causa di un incendio.

Ingredienti per 8-10 persone:

  • 60 gr di fecola di patate
  • 60 gr di farinaTorta mimosa
  • 50 gr di burro
  • 120 gr di zucchero
  • 3 uova
  • 2 tuorli
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo

Per la crema

  • 5 tuorli
  • 100 gr di zucchero
  • 50 gr di farina
  • 500 ml di latte
  • 1 bustina di vanillina
  • 200 ml di panna

Per lo sciroppo

  • 100 gr di zucchero
  • 1 cucchiaino di rum
  • bucce di arancia e limone

Imburrate e infarinate una tortiera di 22 cm di diametro, riscaldate il forno a 190°C.
Fate sciogliere il burro.  In una ciottola lavorate con la frusta elettrica le uova, i tuorli e lo zucchero fino a ottenere un impasto gonfio e spumoso.
Incorporatevi, con un cucchiaio di legno, poco alla volta la farina setacciata con la fecole e il burro a filo.
Versate il composto nella tortiera e cuocete per 30 minuti circa. Sformate e fare raffreddare.
Preparate la crema pasticcera, fatela raffreddare e poi aggiungetevi la panna montata. Riponete nel frigo.
Per lo sciroppo portate a ebollizione 200 ml di acqua con lo zucchero e le bucce di limone e arancia. Cuocete per 2 minuti e appena raffreddato, aggiungete il rum.
Tagliate la torta in 4 dischi, lasciatene uno da parte e riducete gli altri a rispettivamente 20, 18 e 16 cm di diametro, tenendo da parte i ritagli.
Spennellate il disco più grande con un po’ di sciroppo e spalmatelo con uno strato di crema. Procedete allo stesso modo con gli altri dischi, lasciando il più piccolo in cima per ottenere una cupola.
Ricoprite poi tutta la torta con la crema rimasta.
Tagliate a piccoli quadrettino i ritagli conservati precedentemente e fateli aderire alla crema pasticcera in modo da ricoprire tutta la torta. I ritagli possono anche essere sbriciolati.